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sexta-feira, 23 de outubro de 2026

La città

 La città

Alla città è vietato fruttificare:

se non il frutto

dell’edificio grezzo...

di cemento armato

in un palazzo

del cuore pieno d’infarto

e noia.

Alla città terra bella fantasia

di acquerello,

senza diritto reale

alla primavera.

I fiori cercano di fiorire abbracciati al rampicante

contorto di ferro, di acciaio,

profumano l’aria, quasi una vizio

in un abbraccio strangolato.

C’è un altro frutto:

Quello della miseria e del lutto,

Il lutto e la tristezza per chi non cresce,

non muore, non vive... soffre e soffre..

La città con le sue vesti di gala,

celebra la libertà degli uomini,

del progresso... come se fossero solo

vesti... i suoi stracci che volano...

senza diritto a svegliarsi.

Allora tutto è stato,

se non nulla lo è!

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